Una Ricetta per salvare il Mare

La campagna “Una ricetta per salvare il Mare” di Oceanus mira ad accrescere la consapevolezza dei consumatori rispetto all’acquisto di pesce, invitando a riflettere su quanto un mercato globale senza freni possa desertificare il mare e rompere un antico equilibrio fra pescatori e risorse ittiche con la conseguenza, in alcune parti del mondo, di costringere chi un tempo viveva di pesca o a violare le restrizioni vigenti in materia di pesca, aggravando lo stato di salute del mare, o cambiare lavoro e spesso emigrare.

Pesca ed emigrazione sono fra le conseguenze di un mare fortemente impoverito.
Il Mediterraneo risulta quello più sfruttato al mondo.

Pensate che solo 5 specie di pesci coprono il 50% della richiesta di mercato: tonno, merluzzo nordico, salmone, pollack d’Alaska e gamberi.

Queste 5 specie rappresentano il 50% della richiesta totale di consumo. E per inseguire il mercato spesso la metà di tutto il pescato, frutto di un’uscita in mare, si rivela inutile e infruttuoso per i pescatori che, seppur commestibile, rigettano il pesce morto, di nuovo in mare perché invendibile.

Si stima che per ogni kg di gamberetti ci siano 5kg di altri animali considerati “catture-accidentali” – per ogni kg di cannolicchi altri 4kg di “catture-accidentali”.

Tutto questo inaccettabile spreco deve finire. Oceanus con questa campagna vuole raccontarvi cosa si nasconde dietro il pesce che arriva sulle nostre tavole attraverso video-ricette e patrocinando e promuovendo libri come quello di Gabriele Bertacchini “Il pesce è finito” che sta avendo un grande successo.

Il messaggio è che tutti insieme possiamo fare la differenza, possiamo davvero cambiare le cose e farlo in meglio.

Soluzioni: la più immediata è anche quella più impopolare, ridurre l’acquisto.
Occorre ridurre il consumo di pesce e carne su questo Pianeta, non è più una scelta etica, ma una necessità. E quando compriamo, lasciamo perdere questo mercato miope che condanna o esalta determinate specie, acquistiamo pesce in maniera consapevole, che sia rigorosamente locale, italiano e che sia un pescato di stagione, si, proprio come le verdure anche i pesci hanno la loro stagionalità.

INVERNO
Alici, Calamari, Canocchie, Cefali, Cernie, Dentici, Naselli, Polpo, Rombi, Ricciole, Sardine, Sgombri, Saraghi, Sogliole, Spigole, Nasello, triglie, Scorfano, Seppie.

PRIMAVERA
Alici, Canocchie, Cefali, Cernie, Cozze, Dentici, Gamberetti, Granchi, Mazzancolle, Naselli, Rane pescatrici, Razze, Ricciole, Rombi, Saraghi, Scampi, Scorfani, Seppie, Sgombri, Totani , Vongole.

ESTATE
Alici, Cefali, Dentici, Granchi, Mostelle, Naselli, Orate, Palamite, Pesci spada, Saraghi, Sardine, Scampi, Sgombri, Seppie, Sogliole, Spigole, Totani, Triglie, Sugarelli, Gamberetto rosa, Gallinella, Vongole veraci.

AUTUNNO
Alici, Argentini, Calamari, Canocchie, Cefali, Cernie, Gattucci, Mazzancolle, Moscardini, Naselli, Ombrine, Orate, Occhiate, Pesci spada, Ricciole, Rombi, Saraghi, Sardine, Seppie, Sgombri, Sogliole, Spinaroli, Triglie, Tonno.

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