La biodiversità del Mar Mediterraneo è in pericolo, minacciata non soltanto dall’inquinamento, ma anche dalla pesca eccessiva. C’era una volta, in Europa, un mare ricco di pesce. C’erano più barche, più pescatori, gli stock ittici erano più sani e le comunità che fondavano la loro economia sulla pesca più fiorenti. Oggi invece oltre il 70% degli stock ittici europei risulta impoverito dall’uso eccessivo di reti, e la pesca artigianale è in grande difficoltà. Per di più, paradossalmente, spesso la metà di tutto il pescato si rivela inutile e infruttuoso per il mercato, tanto da essere rigettato, morto, di nuovo in mare. Di circa 700 specie commestibili finiscono sulle nostre tavole solo una decina.

Tutto questo inaccettabile spreco è la conseguenza di più fattori, come i sistemi di pesca non selettiva, le quote che i pescatori sono tenuti a rispettare, e soprattutto un mercato miope che condanna o esalta determinate specie. Il nostro mare sembra essere condannato ad un inesorabile impoverimento degli stock ittici e, quel che è più grave, con la compromissione dell’intero ecosistema marino. Per questo è un obbligo tutelare la pesca tradizionale e con essa il turismo sostenibile, in tutti i mari del pianeta.

Cosa puoi fare tu?

Acquista pesce fresco a prezzi contenuti e al momento giusto!

Scopri la stagionalità del pescato, in modo da incentivare il consumo di pesce locale e promuovere, così, sia la pesca locale, sia i punti di prima vendita sul territorio, gestiti direttamente dai pescatori. In generale preferisci sempre pesci dal ciclo vitale breve, le loro carni non hanno il tempo di assorbire metalli pesanti. Evita dunque Tonno rosso, Gamberi tropicali, Salmone, Pesce spada, Merluzzo nordico, Squali e razze a questi preferisci i pesci dei fiumi, laghi e mari a Te vicini, troverai specie meno note, ma altrettanto gustose e sopratutto di gran lunga più economiche e salutari come: spigolette, palamita, zerro, pagello, acciughe, lampuga, aguglie, sardine, tinche e tanti altri.

Infine scopri e segnalaci vecchie ricette, poco note o dimenticate, a base di Pesce Azzurro o altre specie meno “popolari” poichè molte di esse, comuni dei nostri mari protagoniste della tradizionale Cucina Mediterranea, sono oggi cadute nell’anonimato. Diventa protagonista, aiutaci a riscoprirle e a riproporle! Inviaci una tua video-ricetta scrivici, utilizzando wetransfer a: support@oceanus.it con oggetto: La mia ricetta per salvare il Mare

Cosa non devi comprare e nel caso denunciare alle forze dell’ordine

• Non mangiare la “neonata”. Per ogni kg di novellame pescato si perdono due quintali di pesce adulto.

• Non puoi mangiare il “dattero di mare”. Il suo consumo, la detenzione, il commercio e la pesca sono vietati in tutti i paesi dell’Unione Europea.

L’importanza del Pesce Azzurro nell’alimentazione

Il Pesce Azzurro contiene grassi simili a quelli vegetali, caratterizzati cioè prevalentemente da composti “insaturi”, in particolare quelli della serie Omega 3, importanti per lo sviluppo cerebrale e protettori di cuore e arterie. Di questa prerogativa sono privi i grassi degli animali di terra, più ricchi di composti “saturi” che, al contrario, se consumati in eccesso, possono facilitare l’insorgenza di alcune malattie, spesso favorite da una vita sedentaria e da una dieta poco equilibrata, ricca di calorie e colesterolo. Quest’ultimo, invece, è contenuto solo in modeste quantità, salvo poche eccezioni, nei prodotti ittici. Il pesce fresco (riconoscibile dall’occhio vivo, la pelle brillante e le branchie rosse), è inoltre in grado di fornire un buon apporto di vitamine (E e B) e di sali minerali (selenio, fosforo, fluoro e iodio).

Non c’è regione costiera italiana che non abbia le sue ricette tradizionali di pesce azzurro, da sempre risorsa contro la povertà e alleato del gusto.

OCEANUS è membro della coalizione internazionale  OCEAN2012 per fermare la pesca eccessiva, porre fine alle pratiche di pesca distruttive e garantire un giusto ed equo utilizzo delle risorse ittiche, assicurando l’abbondanza a lungo termine delle specie e la conservazione della loro piena capacità riproduttiva.