Mentre 815 milioni di persone vanno a letto affamate ogni notte –vuol dire che 1 persona su 9 soffre la fame o è malnutrita– il 33-50% di tutto il cibo prodotto a livello globale non viene mai mangiato!

Il 33-50% di cibo è inutilmente prodotto sprecando terra, acqua, manodopera, energia, produzione, imballaggio, ecc.
Nel mondo occidentale si stima che il 50% del cibo venga sprecato nelle nostre case.
Il problema più serio è prendere coscienza di questi dati per poi agire seguendo delle semplicissime regole all’acquisto:

1. Acquistare solo ciò che serve veramente senza cedere alle sirene del marketing.
2. Prediligere alimenti locali e di stagione basati sulla Dieta Mediterranea.
3. Leggere e capire bene etichette e scadenze.
4. Usare frigo, freezer e dispensa per conservare gli alimenti e non per stiparli alla rinfusa.
5. Cucinare quanto basta, ma se avanza condividere con i vicini o riciclare tutto il giorno dopo.
6. Far in modo che il bidone della spazzatura sia vuoto, differenziando tutti i rifiuti (anche quelli non alimentari).
7. Al ristorante chiedere di riportare a casa ciò che non viene mangiato.
8. Riconoscere che il cibo ha un valore non solo per il nostro portafoglio ma anche per la nostra salute.
9. Chiedere che l’educazione alimentare e quella ambientale rientrino nelle nostre scuole come parte dell’educazione alla cittadinanza.
10. Mangiare è un atto di giustizia e di civismo: verso sé stessi, verso gli altri, verso il mondo.