Firma questa petizione e diventa parte del cambiamento, chiedi una legge che imponga alle case costruttrici di compressori dei sistemi di analisi dell’aria immessa nelle bombole.

http://www.thepetitionsite.com/510/366/784/mai-pi-aria-inquinata-nelle-bombole/

Spesso la qualità dell’aria di molte stazioni di ricarica è pessima. Le conseguenze possono essere devastanti, letali. Oggi un subacqueo può solo rilevare il pessimo odore dell’aria, senza tuttavia percepire la presenza di monossido di carbonio inodore ed altri inquinanti, o porre davanti al rubinetto aperto della bombola, un fazzoletto bianco che manifesti, attraverso eventuali macchie, un’aria inquinata.

E dunque ovvio e urgente riempire un vuoto legislativo, urge una legge che imponga alle case costruttrici dei compressori di munirli di sensori in grado di “leggere” l’aria in uscita dal compressore e che quindi identifichino subito cosa stiamo immettendo nelle bombole dedicate alla respirazione subacquea.

Urge un sistema obbligatorio per legge in tutte le stazioni di ricarica bombole che misuri almeno l’umidità residua quale indice del buon funzionamento del filtro, infatti i filtri sono costruiti in modo che il setaccio molecolare si esaurisca prima del carbone attivo, quindi: l’aumento di umidità in uscita indica l’esaurimento del filtro.