Lagocephalus sceleratus è da annoverare fra le peggiori specie invasive del Mar Mediterraneo, con un notevole impatto sull’ecosistema circostante e sul settore della pesca (Zenetos et al, 2005; Peristeraki 2006; Streftaris & Zenetos 2006; Ozturk 2010). L. sceleratus è considerato un serio rischio per i consumatori, contiene una forte tossina chiamato tetrodotossina (TTX) , che può essere letale per gli esseri umani. L’effetto di questa tossina, permane anche dopo la cottura dell’alimento e un avvelenamento da tetrodossina è altamente rischioso: può comportare conseguenze particolarmente gravi per la salute, fino alla morte, che può avvenire dopo poche ore dall’ingestione.

Per questa ragione, nel 1992, con il Regolamento (CE) 854/2004, recante “norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano”, è stata vietata la commercializzazione dell’intera famiglia. Un divieto che è stato diffuso anche a livello europeo.

la Tetrodotossina è una neurotossina presente in alcune specie della famiglia Tetraodontidae (pesce palla o fugu). Si tratta di un composto amino hydroxy quinazoline. In specie alcuni “pesci palla”, la tossicità è generalmente elevata nel fegato e nell’ovaio, mentre in specie d’acqua dolce, la tossicità è maggiore nella pelle. TTX è prodotta principalmente da batteri marini, i pesci palla accumulano TTX attraverso la catena alimentare.
lTTX è una tra le più potenti tossine conosciute ad azione paralizzante sulla muscolatura.

Secondo quanto stabilito dal regolamento, si legge sul sito del Ministero, “gli operatori del settore alimentare hanno l’obbligo di garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza per i prodotti della pesca immessi in commercio e di non immettere sul mercato specie ittiche appartenenti alle famiglie dei Tetraodontidae, Molidae, Diodontidae e Canthigasteridae in quanto contenenti tossine nocive per la salute umana”.Proveremo a studiare la distribuzione e l’abbondanza di Lagocephalus sceleratus nel Mar Mediterraneo, cercando soluzioni per controllare la loro popolazione e diffusione. Popolazione, che se lasciata libera di proliferare incontrollata, si tradurrà in gravi danni ambientali ed economici al già degradato stato della pesca del Mediterraneo.

Obiettivi del programma
Documentazione video e fotografica della presenza di L. sceleratus nelle acque delle isole del Mar Egeo e del Dodecaneso.
Attraverso Internet, i social media, la Guardia Costiera e tutti gli Enti preposti informare la popolazione, i pescatori in primis, circa i pericoli di questo pesce dalle carni tossiche. In collaborazione con l’ Autorità greca diffusione di linee guida e protocolli per il primo soccorso in caso di ingestione di questo pesce.
Creazione di una banca dati al fine di mappare attraverso gli avvistamenti, fotografie e posizione GPS la presenza e lo spostamento di L. sceleratus, grazie anche al sostegno e collaborazione dei nostri sostenitori e di tutte le persone che seguiranno il progetto. Mappa Segnalazioni

Goals and Benefits
• Informare i pescatori professionisti e ricreativi sulla pericolosità di questa specie.
• Come agire in caso di avvelenato da ingestione.
• Una maggiore comprensione e consapevolezza sugli equilibri che regolano l’attività della pesca
• Sensibilizzare sulla necessità di attuare nuove strategie di conservazione e protezione dell’ecosistema del Mediterraneo.

Caratteristiche Lagocephalus sceleratus
Ha corpo oblungo, fusiforme, ricoperto di pelle liscia senza placche o scudetti, ma dotato di spine corte e disposte in serie longitudinali nella regione ventrale, che è rigonfiabile e pieghettata in attitudine di riposo. La linea laterale è marcata e suddivisa in rami che circondano l’orbita e rami trasversali, che si congiungono con la linea laterale o che si diradano verso la zona ventrale. La testa, robusta, ha occhi circolari di grandezza media e aperture nasali minuscole.
La bocca è piccola e i denti sono riuniti in due placche dentarie superiori e due inferiori. Può ingerire acqua o aria.
Ha una sola pinna dorsale molto spostata indietro e con 13-16 raggi. L’anale è simmetrica alla dorsale ed ha 11-13 raggi. La caudale (15 raggi) ha il margine posteriore incavato e il lobo inferiore più lungo di quello posteriore. Le pettorali sono alquanto robuste ed hanno 14-16 raggi. Le ventrali sono assenti.
Il colore del corpo è ardesia o grigio azzurrastro sul dorso, bianco latteo nel ventre. Gli esemplari giovanili hanno macchiette nere sparse nella zona spinosa.
E’ una specie pelagica che allo stadio giovanile staziona vicino agli estuari dei fiumi e da adulta preferisce acque tropicali o calde, a profondità tra i 10 e i 100 m, ma può scendere anche oltre i 450m. Perlopiù si sposta grazie alle correnti. Se minacciata, si gonfia ingerendo aria o acqua, che trattiene contraendo gli sfinteri del piloro e dell’esofago e in modo da gonfiare lo stomaco, fino ad assumere una conformazione a a palla. Si nutre sia di detriti che di organismi animali (crostacei e molluschi). Raggiunge i 60 cm di lunghezza totale.

La Tetrodotossina è una neurotossina presente in alcune specie della famiglia Tetraodontidae (pesce palla o fugu). Si tratta di un composto amino hydroxy quinazoline. In specie alcuni “pesci palla”, la tossicità è generalmente elevata nel fegato e nell’ovaio, mentre in specie d’acqua dolce, la tossicità è maggiore nella pelle. TTX è prodotta principalmente da batteri marini, i pesci palla accumulano TTX attraverso la catena alimentare. lTTX è una tra le più potenti tossine conosciute ad azione paralizzante sulla muscolatura.

 


Se hai un’attività legata al mare (centro diving, negozio attività subacque, scuola/circolo/club nautico) non esitare a chiederci questa locandina inviando una mail a support@oceanus.it ti spediremo il pdf per stamparla in formato A4. E’ forte la sensazione che sentiremo parlare sempre più spesso di questo pesce anche in acque italiane!

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