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Oceanus, non solo un mito  
   
Il nome deriva dal greco, latinizzato in oceanus, epiteto del dio del mare, significa "immensità". Non a caso dunque se al nome della divinità marina si rifà il gruppo di biologi e studiosi uniti da una stessa passione per il mare. Veleggiando per molti mesi all'anno, infatti, essi pongono al servizio della ricerca e della tutela dei mammiferi marini le proprie competenze ed abilità.

L'attività del gruppo di ricerca Oceanus consiste principalmente nel promuovere e sviluppare gli studi e la ricerca scientifica finalizzata alla conservazione degli ecosistemi acquatici minacciati, delle specie acquatiche a rischio e le relative interazioni con le attività umane.

Le numerose collaborazioni internazionali, inoltre, non solo consentono di approfondire i percorsi scientifici intrapresi, ma ampliano gli orizzonti di ricerca all'insegna della multiculturalità e della condivisione.

 
   
Oceanus, il mito
 

Oceano, il più antico dei Titani, era figlio di Urano e Gea, nonché padre delle Oceanine, le Ninfe del Mare. Una delle sue figlie, Anfitrite, andò in sposa a Poseidone.

Dai Greci era considerato l'antico Dio delle acque che con Teti formava la coppia più antica dei Titani.
Dal momento che non prese parte alla grande lotta contro la dominazione di Giove, non ebbe la sorte degli altri Titani, e poté rimanere in pace e in completa autonomia a governare nel ...bagnato!

La sua dimora era all'estremo Occidente, dove si credeva ci fosse l'origine di tutte le cose ed era considerato il padre di tutti i fiumi e di tutte le sorgenti della Terra.

 
   
 
Oceanus' Day
 
L'Oceanus' Day, il "giorno ufficiale" dell'associazione, si festeggia il 4 settembre, in ricordo di sant'Oceano, martire con i Santi Ammiano, Giuliano e Teodoro.
 
Altre attività
 
Il gruppo di ricerca Oceanus è sempre sollecito ad accogliere e render propria qualsiasi iniziativa per sensibilizzare la coscienza pubblica verso problematiche ecologiche e socio-economiche, quasi sempre interdipendenti, al fine di favorire il dialogo tra le civiltà.

Tra i numerosi esempi, è possibile citare l'intervento durante il monitoraggio a largo delle isole di Capo Verde tra dicembre 2004 e gennaio 2005: su segnalazione delle associazioni umanitarie operanti in loco, l'equipaggio a bordo del THETYS ha consegnato ai bambini delle isole più piccole e distanti più di una tonnellata di materiale didattico di base (libri, penne, matite, quaderni).