SILADEN E BUNAKEN
“L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA”

Al termine di un viaggio a dir poco estenuante di quasi due giorni, con ben tre tratte aeree, per complessivi 12.000 km. circa, eccoci arrivati a Manado, cittadina situata a nord est dell’isola di Sulawesi in Indonesia.
La nostra base operativa è presso il Mapia Resort con annesso diving center. Villaggio dal nostro gruppo completamente occupato e pertanto a nostra completa disposizione.
Le immersioni sono state tutte effettuate con l’ausilio del locale diving Celebes che in circa 30 minuti d’imbarcazione ci ha condotti, quotidianamente, nel Parco Marino Protetto di Bunaken, un arcipelago composto da 7 bellissime e suggestive isole.
Il paesaggio di origine vulcanica crea una cornice unica per scoprire questa regione del Nord Sulawesi, una delle migliori e riconosciute destinazioni al mondo per immersioni da veri intenditori.
Ottima visibilità media (25/30 m.), piacevolissima la temperatura dell’acqua (tra i 27 e 30 gradi).
La maggior parte delle barriere coralline è ricca e incontaminata, con una moltitudine di coralli molli di ogni colore e forma e tutta la straordinaria vita della fauna di barriera.
Le immersioni sono state per lo più in parete e sono state caratterizzate da una leggera quanto piacevole corrente.
Ci sono circa 22 siti di immersione ufficiali con enormi gorgonie e spugne di dimensioni impressionanti. Ma anche la varietà di coralli molli è eccezionale, rendendo questa area una dei migliori siti al mondo per quanto riguarda la sua biodiversità.

Ma se da una parte le aspettative subacquee non sono state disattese, nota dolente si è manifestata anche questa volta questo spiacevole aspetto, tra l’altro fotograficamente documentato: la spazzatura.
Quello che ho visto sulle spiagge di Manado, Bunaken ed in parte di Siladen, ma soprattutto in mare, mi ha lasciato senza fiato e a dir poco amareggiato.
Una quantità di spazzatura spaventosa. Una cosa che poco si addice ad un’area marina protetta.
E’ pur vero che la spazzatura sulle spiagge è una caratteristica di quasi tutta l’Indonesia e di altri paesi dell’Asia (vedi mio articolo sul viaggio in Malesia), spesso ne trovi anche su spiagge assai remote e distanti da qualsiasi città, ma ciò non è una valida giustificazione.
Hanno probabilmente problemi più importanti a cui pensare e per chi vive da queste parti la parola ecologia ed il verbo riciclare sono termini sconosciuti.
Infatti in Indonesia e nel resto del Sud-est asiatico di discariche ne esistono poche e tutti (o quasi) buttano la spazzatura a pochi metri da dove vivono e, pertanto, chiunque viva in un’area costiera utilizza la spiaggia ed il mare quale posto preferito dove andare a gettare plastica e qualsiasi altra immondizia.

La cosa è maggiormente evidente nei siti di Bunaken e Siladen, causa le correnti, la vicinanza con la città di Manado (che sorge proprio di fronte a poche miglia) e le poche e strette spiagge che caratterizzano le due isole, dove la spazzatura, soprattutto plastica, si accumula.
In immersione la plastica non si nota ma quando sei in spiaggia è un dramma e il panorama è avvilente.
Questa vista deprimente di spiagge piene di vecchie scarpe, sandali e centinaia e centinaia di recipienti di plastica che nessuno raccoglie fa pensare che forse l’area protetta di Bunaken sia qualcosa di astratto e che in realtà qui nessuno si curi di niente, tanto meno dell’area marina protetta.