Dopo aver rinviato per anni la scelta delle isole Eolie come meta delle vacanze estive, decido che questo è l’anno giusto. Tra tutte le isole (Alicudi, Filicudi, Salina, Lipari, Vulcano, Panarea e Stromboli) scelgo Lipari, l’isola di riferimento per tutto l’arcipelago.

La scelta del periodo 22 Agosto / 4 Settembre si è rivelata perfetta perchè ci ha consentito di spuntare ottimi prezzi per tutto: spese di VIAGGIO, APPARTAMENTO, varie spese fatte sul posto (ristoranti, locali, etc.), noleggio SCOOTER, ESCURSIONI in barca verso le altre isole… a fine Agosto costa tutto di meno, e la QUALITA’ dei servizi offerti è sempre MIGLIORE rispetto al più caotico Ferragosto. A Lipari, consiglio di cercare un appartamento in zona CENTRO, ovvero nella zona compresa tra i porti di MARINA CORTA e di MARINA LUNGA: qui si sviluppa la vita dell’isola, in pochissimi metri, e questo consente di poter fare tutto A PIEDI; nelle zone lontane dai porti invece si è obbligati a noleggiare almeno uno scooter… per poter raggiungere il centro. L’UNICO DISTRIBUTORE di benzina dell’isola è a Marina Lunga, se ci passate fate SEMPRE IL PIENO! (più che sufficiente per fare un giro completo dell’isola).

Oltre Lipari ci sono altri 6 gioiellini da visitare: Alicudi e Filicudi, Salina, Vulcano, Panarea e Stromboli. Consiglio di visitarle con le compagnie locali che organizzano delle mini-crociere, ogni giorno verso un’isola diversa. Occhio ai PREZZI offerti dai vari operatori: dall’ultima settimana di Agosto in poi i PREZZI delle ESCURSIONI calano notevolmente. I prezzi sono diversi tra loro, per cui consiglio di fare per prime quelle più economiche (Vulcano – Salina) poi magari approfittare della settimana successiva in cui i pacchetti più costosi (Alicudi – Filicudi e SCALATA cratere Stromboli, argomento su cui torneremo dopo) scenderanno di prezzo. Non consiglio di acquistare PRIMA tutti i viaggi insieme: giunto sull’isola, mi sono rivolto ad una compagnia per acquistare un “pacchetto” comprensivo di TUTTE LE ESCURSIONI sperando in un trattamento migliore pattuendo degli “sconti”… e invece il tutto mi veniva calcolato con i prezzi in vigore PRIMA del calo prezzi della settimana successiva, pur sapendo che alcune escursioni le avrei fatte nel periodo in cui sarebbero calati i prezzi per inizio bassa stagione. Fate attenzione. E ora un breve report di ogni singola isola.

LIPARI: Dal 21 al 24 Agosto a Lipari c’è la FESTA patronale di San Bartolomeo:  in questo periodo ci sono le tradizionali bancarelle, si organizzano concerti (al mio arrivo la sera del 22 c’era Roy Paci!) e la festa si conclude con degli spettacolari FUOCHI PIROTECNICI la notte del 24. La notte dei fuochi per la gente del posto è un evento  importantissimo: gli esercenti chiudono, eccezionalmente, alle 23:30. Potrei dire che il “vero” Ferragosto a Lipari è il 24 Agosto, periodo che rispetto a quello del 15 Agosto COSTA decisamente MENO…!!! L’isola si gira tutta più o meno in UN’ORA: partendo dal centro di Lipari, proseguendo per Canneto fino ad Acquacalda, Pianoconte, Quattropani e poi tornando a Lipari sono circa 23 KM. Questi più bei PUNTI PANORAMICI: OSSERVATORIO  QUATTROCCHI, MONTE SANT’ANGELO  (freccia a dx tra Quattrocchi direz. Chiesa Vecchia) CHIESA VECCHIA  sia terrazza che giardini sul retro, da ACQUACALDA in direz. QUATTROPANI c’è una curva (c’è un vecchio chiosco bar dismesso) da cui è possibile vedere TUTTE LE ISOLE da Alicudi a Stromboli, la terrazza antistante la CATTEDRALE DI S. BARTOLOMEO, la terrazza della “civita” che affaccia dall’alto su Marina Corta . Da visitare le TERME DI SAN CALOGERO (ingresso GRATUITO con guida, offerta a piacere), la SPIAGGIA BIANCA zona Cave di Pomice, i 3 Musei Bernabò Brea, il Chiostro Normanno. Se poi volete fare una cosa davvero speciale, vi consiglio di contattare la TENUTA CASTELLARO di Quattropani: su prenotazione, a piccoli gruppi di persone, questa bellissima azienda con soli 8 € (il prezzo di un normale aperitivo al bar) offre la possibilità di visitare le loro cantine e i loro vigneti affacciati sul mare, degustando i loro vini al tramonto…

VULCANO: Pochissimi minuti dopo la partenza da Lipari costeggiamo prima il vicinissimo isolotto di VULCANELLO, e ancora poco dopo sbarchiamo al porto di Vulcano . A colpo d’occhio noto subito la straordinaria somiglianza del paesaggio con il vulcano Solfatara di Pozzuoli innanzitutto per l’odore di ZOLFO, poi per le POZZE DI FANGO CALDO , le FUMAROLE e di GETTI DI VAPORE ad alta temperatura prodotti dal sottosuolo. Se anche a voi dovesse venir voglia di raggiungere il CRATERE  , consiglio di portare un paio di SCARPE DA TREKKING (il sottoscritto e signora ci sono arrivati con gli infradito a mezzogiorno, una vera follia…!) 1 litro d’acqua da bere ciascuno, un cappello largo per ripararsi dal sole cocente; occorre circa 1 ora per salire e 50 minuti per scendere. Detto, fatto. Al ritorno, distrutti, ci fermiamo nella zona TERMALE ALL’APERTO. L’ingresso costa solo 2€ a persona, ed offre la possibilità di entrare nella POZZA DEL FANGO caldo per fare applicazioni, ed anche alle ACQUE CALDE dell’antistante scogliera, dove ci attendeva un insolito IDROMASSAGGIO NATURALE: qui l’acqua ribolle in modo naturale per via dei gas emessi dal fondale, una cosa meravigliosa. IMPORTANTE: se si decide di fare i fanghi raccomando l’uso di un costume più malandato e LAVARE SEPARATAMENTE tutti gli indumenti usati durante e dopo i FANGHI in quanto, ricchi di ZOLFO, hanno un forte odore che rimane impregnato per MOLTI GIORNI sia sulla pelle che nei vestiti! Come pure noterete che i fanghi rendono la pelle incredibilmente LISCIA. Più avanti a pochi metri ma sul versante opposto c’è la SPIAGGIA di sabbia NERA, praticamente identica a quella di Torre Del Greco alle falde del Vesuvio.

ALICUDI e FILICUDI: Le isole più lontane da Lipari, le più scarsamente popolate. Dopo pochi minuti di navigazione ci avviciniamo ad un branco di tonnetti che saltava a pelo d’acqua, spettacolare. Raggiungiamo prima la più vicina Filicudi, ma sostando giusto il tempo di fare qualche bagno nel suo mare turchese . Proseguendo la navigazione raggiungiamo Alicudi intorno alle 13. Ci consigliano di approfittare della sosta per un pranzo a base di pesce, ci fidiamo e la nostra fiducia è ripagata: in particolare segnalo il tonno alla brace (praticamente una bistecca di pesce!) e i totani ripieni che erano veramente buonissimi. Facciamo due passi e la nostra nave riparte verso Filicudi, stavolta per una sosta al porto . Credo di non aver mai visto un mare così cristallino in vita mia  : il tempo di lasciare gli zaini in un angolino e siamo subito in acqua!!!! A pochi metri dalla riva, saraghi e occhiate mi gironzolavano intorno indisturbati, meraviglioso. Il tempo di asciugarci in fretta, al porto era già pronta la barca per rientrare a Lipari.

SALINA: luogo scelto dal grande MASSIMO TROISI per la ripresa di alcune scene del film Premio Oscar “IL POSTINO” . L’isola è costituita da due crateri vulcanici gemelli spenti , da mare in alcune prospettive noterete la straordinaria somiglianza col “cugino” Vesuvio . Le escursioni di solito prevedono, oltre alle “pause-BAGNO A MARE”, altre 2 TAPPE: Santa Marina di Salina dove, dalla Passeggiata Massimo Troisi fino a Via Risorgimento, potrete passeggiare tra negozi e vicoletti / scorci da fotografare, e Lingua di Salina dove, da Alfredo, potrete gustare il famosissimo PANE CUNZATO (a mio avviso il migliore di tutto l’arcipelago) e la GRANITA. Il pane cunzato può essere ordinato anche a META': per due persone consiglio 2 metà, massimo 3 (noi due abbiamo scelto 3 gusti diversi da assaggiare, tanta roba!).

PANAREA: si presenta, come la “cugina” Capri, distesa… ai piedi del sempre fumante Stromboli (osservandola da Lipari). La sua visita generalmente è collegata all’escursione per Stromboli. Occhio ai PREZZI: come la “cugina” Capri, è l’isola PIU’ CARA dell’arcipelago, l’unico posto dove una granita costa anche 5€ e un banale panino con affettati 4€. Se per il pranzo volete farvi un panino al volo, consiglio di pazientare fino a Stromboli, dove troverete un minimarket con prezzi molto più bassi. Da visitare (se avete sufficiente tempo a disposizione) il VILLAGGIO PREISTORICO. Occhio alle MINICAR ELETTRICHE che sfrecciano per i vicoletti per il trasporto dei bagagli degli alberghi: sono SILENZIOSISSIME e spesso ve le ritrovate vicino senza accorgervene, basta davvero poco per farsi male. Panarea è molto frequentata dal popolo della notte, irrinunciabile meta degli amanti della movida.

STROMBOLI: L’escursione in barca per “Iddu” (così viene chiamato il vulcano dagli abitanti dell’isola) è generalmente abbinata e preceduta da quella dell’antistante Panarea. Nel 1949 fu il nido d’amore di ROBERTO ROSSELLINI e INGRID BERGMAN che vi soggiornarono durante le riprese del film STROMBOLI TERRA DI DIO. Il cratere di Iddu da lontano si presenta sempre più o meno “fumante” per la sua COSTANTE ATTIVITA’ VULCANICA che lo caratterizza come solo pochi altri vulcani AL MONDO. Al tempo stesso Iddu RISPETTA i centri abitanti dell’isola riversando i materiali della sua attività sul versante della SCIARA DEL FUOCO, che si presenta come uno “scivolo” di un vivissimo colore NERO che prende la sua forma dal materiale vulcanico che costantemente fuoriesce dal cratere e si riversa in mare. Il giro dell’isola prevede una sosta al porto, poi un giro verso l’isolotto di STROMBOLICCHIO al tramonto (dove impazzirete a fare foto sia professionisti che improvvisati con lo smartphone come il sottoscritto) e poi di corsa verso la Sciara del Fuoco. “Iddu” produce un’esplosione ogni 15/20 minuti che all’imbrunire diventa un vero e proprio spettacolo da ammirare, oltre che in cima al cratere, anche dal mare: di solito le escursioni in barca prevedono una sosta di circa 30/40 minuti davanti alla Sciara, sufficienti per beccare un’esplosione, se siete fortunati anche due.

STROMBOLI – SCALATA AL CRATERE: sostare in barca a ridosso dell Sciara del Fuoco è bello, è vero. Se però volete essere sicuri di poter ammirare a pieno “Iddu”, dovete guardarlo negli occhi… La SCALATA AL CRATERE è un’esperienza UNICA: raggiunta la vetta, lo spettacolo offerto dal vulcano è davvero indescrivibile tra i BOATI avvertibili poco prima dell’arrivo in cima, le ESPLOSIONI e il tramonto. Pensateci bene però se non siete proprio “in forma”, vi aspettano 3 ORE di cammino in salita e, dopo 1 ORA di sosta sul cratere, altre 2 ORE (tragitto più agevole e breve ma comunque impegnativo) per la discesa del ritorno. Dotazione minima necessaria: SCARPE trekking ALTE + calzettoni alti, una tshirt ricambio (si suda tantissimo), una maglia e/o kway (in vetta fa freddo e c’è molto vento), una TORCIA LED CON FASCIA e pile CARICHE, un bastone, ACQUA DA BERE 1,5lt a testa, 1/2 panini leggeri, un frutto pure non guasta). Le scarpe e la torcia si possono pure noleggiare sul posto (scelta comoda), tenete presente che per gli stessi soldi potreste pure comprare tutto presso un ingrosso di articoli sportivi prima di partire… (scelta economica, sarebbe una dotazione utile anche in futuro…). Se volete rifornirvi sul posto di panini e acqua, consiglio di farlo presso il minimarket che troverete a Via Roma, imboccandola dal porto in direzione piazza San Vincenzo. L’isola non è illuminata: questo vi permetterà di sera di poter ammirare un tappeto di stelle come se foste in mezzo al mare. Tornerete a casa con la voglia di tornarci al più presto, ve lo assicuro!