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Ho intervistato Carmine Marulli per raccontarvi tutto quello che c’è da sapere sulla sua Granfondo anche quest’anno in calendario.

Ciao Carmine, sul sito della manifestazione Block Haus Marathon  abbiamo letto che la tua non è soltanto una sfida, una gara con se stessi, ma anche un modo per fare conoscere il tuo territorio agli appassionati ciclisti e cicloturisti, spiegaci quali località attraverseremo e cosa andremo a vedere:

Ciao Ivan, inizio nel ringraziare te ed Oceanus per l’opportunità che mi dai di veicolare il sentiment di questa manifestazione al di là delle “corde” prettamente agonistiche.
Il progetto Blockhaus-marathon, parte da lontano, in se ha un bagaglio di aspettative che va ben oltre la promozione sportiva.
La manifestazione è pregna di particolarità che la contraddistinguono dal panorama granfondistico e cicloturistico nazionale, a cominciare dalla location, un borgo di rara bellezza con caratteristiche uniche, siamo ai piedi della Majella, un una fascia montana e pedemontana che racchiude un complesso naturalistico ambientale unico, un’area protetta come riserva naturale dove flora e fauna possono essere osservate nel pieno rispetto.
Non da meno la struttura ricettiva che vanta un’offerta assolutamente di prim’ordine, alberghi curati, con un’ampio spettro di servizi e prezzi, le terme, escursioni a cavallo, trekking, e-bike, quad, speleologia, parco avventura, musei, cultura. Non dimentichiamoci poi del centro sperimentale del Parco Nazionale della Majella, l’associazione MAJAMBIENTE, il parco che ci ha dato il suo supporto, insomma c’è molto da vedere, ascoltare e fare.
Attraverseremo anche località situate alle falde della Majella, che fannno parte delle comunità del Parco Nazionale della Majella, troveremo un’area con insediamenti tipici della comunità pastorale del massiccio della Majella, i “TOLOS” fabbricato in pietra che i pastori utilizzavano come rifugio e ricovero per se stessi ed il bestiame.

Incontreremo anche una vallata, chiamata “VALLE GIUMENTINA”, dove sono stati rinvenuti antichi reperti archeologici e tutta l’area ha un enorme rilevanza archeologica.
Attraverseremo il comune di Roccamorice, famoso per il suo canyon verticale, scavato dal fiume sottostante che ha reso questa parete meta di pellegrinaggio dei tanti amanti della scalata e della arrampicata. Entrando nell’abitato, troviamo una stele intestata a EDDY MERCKX, il grande campione del ciclismo che scalando questa salita la battezzò come la più dura da lui affrontata, coniando la celebre frase:” quando la strada sale non puoi nasconderti”.

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In questa edizione, a differenza delle precedenti, i partecipanti, sia per il percorso lungo che per il percorso corto, si cimenteranno da subito lungo le rampe del BLOCKHAUS, questo permetterà alle centinaia di appassionati, di godersi lo spettacolo e la fatica che questa strada ci regala.
nella giornata di sabato, antecedente all’evento, ci sarà una manifestazione giovanile, biker’s scatenati tra mille evoluzioni intratterranno i turisti ed i ciclisti, mercatini locali daranno modo di assaggiare le prelibatezze del territorio e nella serata ci sarà una cena conviviale all’aperto.

In questo contesto OCEANUS può aiutarci a promuovere il cicloturismo e le ciclo vie d’Italia, la location di Caramanico Terme ha già un sentiero mappato e la stessa località è sede di tappa della CICLO VIA DELL’APPENNINO. Sia la mia Società Sportiva che Oceanus condividono la medesima visione del turismo cicloturistico ed dello sviluppo di infrastrutture dedicate a questo movimento che si sta sviluppando in tutta l’Italia.
Certo il cammino è ancora lungo, in questo la Regione Abruzzo, con l’approssimarsi dell’inaugurazione della Costa Dei Trabocchi, vuole fare la sua parte e intende incentivare la spinta e la vivacità che questa grande opera darà, anche attraverso l’organizzazione di corsi dedicati alla nascita di una nuova figura professionale la guida ciclo – turistica ufficialmente riconosciuta, una figura professionale munita dei necessari skills per organizzare e gestire tour cicloturistici organizzati. Che dire? La via è tracciata, rimane a noi adesso sviluppare le varie offerte.

Come associazione sportiva che organizza un evento di tale caratura, non possiamo non relazionarci con la regione Abruzzo ed un Ente che faccia funzioni di sovraintendenza quale il Parco Nazionale della Majella. Le strade inevitabilmente si incrociano, poichè il turismo attivo tipico dello sport e di questo tipo di manifestazioni richiama un pubblico vario che dalle più svariate regioni d’Italia ed anche da fuori nazione giungono in questi luoghi. E’ proprio su questo network che bisogna lavorare, questo è il target da valorizzare con una offerta sempre più vantaggiosa, dettagliata e prolungata nel tempo.
Ovviamente anche qui il lavoro da fare resta significativo, ma le basi ci sono, cresceremo insieme edizione dopo edizione.
L’auspicio è che si valorizzi sempre più il territorio, nelle sue regioni più intime, che l’intera fascia pedemontana possa ritrovare il brio e lo slancio che da troppo tempo la vede sofferente e fanalino di coda dello sviluppo turistico del paese Italia.
Abbiamo luoghi incantati, poco valorizzati ed assolutamente unici, il cuore verde d’Europa attende tutti coloro che amano la natura, la vita all’aperto, la cultura e la cucina tipica di luoghi fuori dai normali circuiti turistici di massa. Insomma l’Abruzzo attende il turista curioso e pronto a scoprire il suo mondo nascosto.