ivan_negretti-biketoworkPercorro tutti i giorni un breve tratto  da Landriano a Basiglio attraversando le campagne del parco agricolo sud di Milano all’altezza di Pieve Emanuele. Il percorso interamente pianeggiante si snoda attraverso strade chiuse al traffico o con traffico ridotto che si presterebbero tranquillamente a diventare vie ciclabili e collegare l’alto pavese con la zona di Milano sud.

La sera, munito delle mie luci, preferisco percorrere un tragitto più lungo, anche per fare allenamento. Sfruttando la ciclabile del Naviglio mi dirigo verso Pavia, attraverso la parte nord della città, sbuco43604495_279227932705163_9184473643336335360_n davanti lo Stadio e rientro attraverso il parco della Vernavola dirigendomi verso la Certosa di Pavia terminata a fine ‘400, uno dei simboli della nostra cultura lombarda e poi sempre più giù fino a casa attraverso i campi di San Genesio, San Zenone e Bornasco. Un paesaggio in parte ancora incontaminato, fatto di campi agricoli e cascine,  caratterizzato da paesaggi che hanno visto la storia di questo Paese, la battaglia di Pavia tra l’esercito francese guidato personalmente dal re Francesco I e l’armata imperiale, guidata sul campo da Fernando Francesco d’Avalos e Carlo di Borbone. Una campagna che ha vissuto momenti di battaglia e in cui le tracce sono ancora evidenti. Insomma la bici è anche questo un viaggio lungo il percorso della storia.

La scelta di andare in bici non è quindi soltanto scoprire, fare attività fisica, ma vivere in modo lento e rilassato il proprio tempo. Vuol dire combattere i ritmi frenetici della nostra vita e ricercare quella “velocità lenta” prima di buttarsi nelle attività della vita quotidiana. Andare in bici è anche non utilizzare la macchina, fare una scelta di vita più ecologica ma anche etica. La bici è anche rivoluzione dei trasporti, la bici è un mezzo di trasporto antico e innovativo. La bici è un viaggio verso il futuro attraverso il passato!