“Finalmente si avvicina il giorno in cui realizzo il sogno per cui lavoro da molto tempo… la Mini Transat! E’ una corsa storica e anche molto tecnica ed è senza dubbio la porta d’ingresso per il mondo della vela oceanica e insieme anche un laboratorio di innovazione e nuove tecnologie. Dicono che sia la transoceanica più dura con alla Ostar… vedremo! Una regata che grazie ai suoi costi relativamente bassi è considerata una risposta ai budget milionari di quasi tutta vela oceanica” http://www.ambrogiobeccaria.com/

ambrogio OCEANUSAmbrogio Beccaria (Milano, 1991) naviga da quando ha 15 anni. Da ragazzo ha frequentato i corsi di vela del Velamare Club, in Sardegna, imparando a navigare tra gli scogli e gli isolotti dell’Arcipelago della Maddalena e la zona ventosa delle Bocche di Bonifacio. A 18 anni inizia a regatare su una deriva classe Laser 4000, con la quale nel 2014 si aggiudicherà un Campionato Italiano e il terzo posto al Campionato Europeo sul Lago di Garda.

A bordo del 16 metri Shambala, una barca progettata dallo yacht designer Umberto Felci, partecipa a numerose regate in Tirreno e a importanti competizioni come la Giraglia, la Middle Sea Race, la 151 Miglia, la Tre Golfi di Napoli e le regate del Campionato ORC in Liguria.
È stato comandante di un catamarano di 18 metri. Nel 2013 Ambrogio Beccaria sale per la prima volta su un classe Mini, Exing 99, dove conosce Stefano Paltrinieri, esperto di questo genere di barche lunghe appena 6,50 metri e con alle spalle oltre ventimila miglia di mare percorse sui Mini. Nel maggio 2014 riesce finalmente a realizzare il suo sogno: acquista in Portogallo il Mini Kalonig, un modello Pogo2 del franco-polacco IanLipinski che aveva scuffiato in Atlantico nel 2013 in occasione della MiniTransat. Trasferisce la barca via terra fino a La Spezia, dove in cinque mesi di duro lavoro completa praticamente da solo la ristrutturazione della barca danneggiata, che viene ribattezzata Alla Grande Ambeco. Nel marzo 2015 Beccaria vince la regata di 160 miglia Fezzano-Talamone, dal golfo di La Spezia fino in Toscana. oceanus_logo_minitransatNello stesso anno e nel 2016 lo scafo si dimostra plurivittorioso al punto da fargli vincere per due volte consecutive il Campionato italiano Mini 6.50. Nel 2016 Ambrogio arriva secondo assoluto nella classifica finale alla Les Sables D’Olonne-Azzorre-Les Sables D’Olonne (SAS), la regata più lunga e dura del circuito Mini 650, dopo la MiniTransat, vincendo addirittura la seconda tappa (cosa che prima di lui aveva fatto solo un altro navigatore italiano).
Nel 2017 Ambrogio ha partecipato a varie regate del campionato francese per i Mini 5,60 portando a casa sempre ottimi risultati, posizionandosi sempre primo tra le barche di vecchia generazione, i cosiddetti “appuntiti”. Dopo questi due anni di successi Beccaria si è aggiudicato l’attenzione degli esperti passando da giovane promessa a essere una nuova realtà della vela d’altura nostrana. Tra una regata e l’altra, Ambrogio si è laureato in Ingegneria nautica a La Spezia.

Palmarès

2017
• 8 º Transgascogne – 500 miglia in solitario
• 14 º Mini en Mai – 500 miglia in solitario
• 13 º Trophée Marie-Agnés Peron – 220 miglia in solitario
• 8 º Mini Fastnet – 600 miglia in doppio

2016
• Stabilisce il record Portofino-Giraglia-Portofino in classe F18 con un tempo di 17 ore 20 minuti (in doppio con Bernardo Zin)
• SAS (Les Sables d’Olonne – Horta) 3° (poi settimo per una penalità) alla prima tappa; 1° alla seconda; 2° nella classifica generale – 2600 miglia in solitario.
• 1º Arcipelago 650, 1º alla 222 mini solo, 3º GPI Italia.

2015
• 1º Fezzano – Talamone, 1º CAP Cagliari, 2º Arcipelago 650, 4º GPI d’Italia.

2014
• 1º Campionato Italiano Laser 4000, 3º Campionato Europeo Laser 4000.

 

allagrandeLa barca – Acquistata nel giugno del 2014, “Alla Grande Ambeco” ITA 539 dopo un lungo lavoro di refitting (ristrutturazione delle zone danneggiate, riverniciatura, riallestimento della coperta e nuovo piano velico) il Pogo2 539 ha toccato l’acqua nel febbraio 2015.
Durante gli interventi di manutenzione chiunque passasse e chiedeva aAmbrogio come stesse procedendo, lui rispondeva sempre: “Alla grande!”. Di qui l’idea di chiamarla così.
Il mini 6.50 è una barca di 6,5 metri con cui si gareggia in doppio o in solitario, progettata per attraversare l’Oceano Atlantico.
Queste barche si dividono in due categorie: i “prototipi”, barche sperimentali, dove vengono testate le ultime tecnologie in campo nautico, e i “serie”, sottoposti invece a restrittive regole che limitano l’uso di materiali e tecnologie troppo costose, rendendoli accessibili a molti velisti. Alla Grande Ambeco è una barca di serie costruita nel 2004, progettata per essere molto performante nelle andature portanti. Per l’epoca era un concentrato di tecnologia e innovazione ma l’evoluzione nel campo nautico ha portato alla progettazione di nuove barche di serie, come i Pogo3. Queste barche, leggere e estreme, con grandi volumi a prua (da qui il termine ‘prue tonde’) hanno sostanzialmente ipotecato i primi dieci posti delle regate Mini650. Per questo è nata la classifica non ufficiale delle ‘prue appuntite’, cioè una sfida tra i serie di vecchia generazione.