Nel campo di Eidomeni, piombato nel caos e abbandonato da tutte le ONG, riprendono gli arrivi dei pulman carichi di rifugiati; alle 10 del mattino sono almeno 35 quelli fermi, in attesa di comunicazioni in un’area di sosta a 4km dall’ingresso del campo. Trasportano iracheni, afgani e siriani a cui il passaggio del confine macedone dovrebbe essere nuovamente garantito dallo status di “rifugiati di guerra”. Al momento, sulla linea di confine, le guardie di frontiera macedoni controllano con estrema lentezza i documenti, spesso interrompendo l’operazione per ore. Intere famiglie sono in fila, accampate all’aperto per tutta la notte gelida, in attesa di passare. Si stima siano almeno 3.000 i “migranti economici” bloccati nel campo di Eidomeni da settimane a cui non è concesso attraversare la frontiera macedone, la polizia greca ha intimato loro di evacuare il campo entro le prossime ore. Messi a disposizione treni gratuiti diretti ad Atene, dove è organizzata l’accoglienza. A seguito delle tensioni diplomatiche tra Unione Europea e Grecia nel campo di Eidomeni è arrivato il personale del FRONTEX con il compito di coordinare la gestione della frontiera greca-macedone.