Riprendere a pedalare dopo una giornata di riposo porta con se la difficoltà di riprendere il ritmo. Per questo motivo ho deciso di non raggiungere Colfiorito, anche perché il comune non ha risposto al nostro invito di incontrarci per perlare del nostro progetto. Decido quindi un percorso alternativo che punti direttamente su Pieve Santo Stefano, attraverso le località di Spoleto, Assisi, Perugia e Città di Castello. Il primo ed unico gpm è quello del passo Cerreto attraverso il quale si passa da sant’Anatolia di Narco, bellissimo borgo medioevale, a Spoleto. Una salita che attraversa boschi di pini e che sale dolcemente fino ai 1000 mt. La giornata è fresca, le nubi sono ancora minacciose, la pioggia è terminata intorno alle 18 su Leonessa e avevo paura di un’altra giornata bagnata. Meno male che le mie aspettative sono state tradite, la giornata è stata asciutta su tutto il percorso. Ma non poteva mancare l’imprevisto di giornata, prima la rottura della catena che s’incatricchiava e mi costringeva ad una sosta di 30 minuti per risistemarla, che ha causato il danneggiamento di due maglie che da quel momento non mi hanno permesso di pedalare con continuità, subendo il salto continuo della catena. Decido di non preoccuparmi più di tanto, ma il fastidio si è fatto sentire sulle gambe, stasera ho un risentimento del polpaccio sinistro. La pazienza ovviamente ha un limite, meno male che sul finire dell’uscita ho trovato un ciclista che mi ha aiutato a sistemare la catena e risolvere l’irritante guasto. Le nuvole non hanno mai fatto mancare la loro assenza e all’altezza di Città di Castello minacciavano un acquazzone di quelli che ultimamente non digerisco. Quindi fermo la bici e decido di continuare domani sulla rotta pianificata. In ogni caso, visti gli inconvenienti, ho deciso per una benedizione da parte di un monaco buddista. Sai mai……